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COMUNICATO STAMPA

10 APRILE 2013

Questa mattina mi è stato comunicato che il Presidente del Calcio Napoli sarebbe orientato a non concedere il suo benestare all’utilizzo dello stadio San Paolo, il giorno 13 maggio, per l’evento “Cannavaro & Friends”. La motivazione sarebbe la necessità di iniziare i lavori di sistemazione dello stadio, indispensabili per ottenere la licenza UEFA e consequenzialmente poter disputare le Coppe europee, appena terminato l’incontro che il Napoli giocherà in casa domenica 12 maggio.

E pensare che avevo optato per questa data, nonostante la mia idea originaria fosse il 27 maggio, perché dallo stesso Napoli mi era stata indicata come l’unica che avrebbe potuto essere presa in considerazione, stante appunto la necessità di effettuare dei lavori allo stadio e al campo di gioco.

Non sono esperto in materia ma, pur condividendo l’importanza di realizzare questi lavori il cui inizio mi risulta essere stato ritardato per cause indipendenti dalla Società, continuo a pensare che procrastinarli di 24 ore non dovrebbe arrecare un danno.

In cuor mio spero ancora che il Presidente nelle prossime ore cambi il proprio orientamento e ci dia il via libera, anteponendo ai suoi più che legittimi interessi, che sono poi quelli del Calcio Napoli, quelli di una causa importante come la ricostruzione della Città della Scienza…Ma non solo!

Un evento di questo genere è anche un segnale forte a livello internazionale, una chiara espressione del desiderio che Napoli ha di intraprendere nuove strade per dimostrarsi una realtà che vuole tornare ad occupare il ruolo che le compete.

Ed è per questo che in ogni caso il mio progetto andrà avanti!

Lo ritengo troppo importante per fermarsi di fronte a qualunque tipo di ostacolo. Infatti, se il Presidente dovesse confermare il suo orientamento, gli chiedo fin d’ora di darmi il suo benestare, che chiederò ovviamente a tutti gli altri soggetti coinvolti, perché l’evento si svolga lunedi 2 settembre.

Purtroppo il calendario calcistico è fitto di impegni e quindi il primo lunedì di settembre sembra essere la data meno problematica. Naturalmente sono aperto a suggerimenti e indicazioni che il Calcio Napoli volesse sottopormi.
La mia necessità a questo punto è di avere certezze, che permettano alla macchina organizzativa, che da oltre un mese è al lavoro sul progetto, di proseguire con immutato slancio nel realizzare un’iniziativa della quale la Città della Scienza ha bisogno per rimettersi in piedi al più presto.

In questo senso sono felice che Edoardo Bennato e Pino Daniele mi abbiano confermato la loro disponibilità a collaborare alla buona riuscita dell’evento, anche se malauguratamente fossi costretto a cambiare data.

A questo punto spero proprio che il Presidente decida di unirsi a me nel fare questo grande regalo ai napoletani!

Fabio Cannavaro

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CANNAVARO & FRIENDS

Per la Città della Scienza

La Città della Scienza è bruciata e noi giochiamo per ricostruirla! Questo ho pensato quando ho saputo del disastro accaduto a Bagnoli.

Non avevo in programma di fare un evento per dare il mio addio al calcio giocato ma l’incendio del 4 marzo ha cambiato le cose!

Dopo questo grave episodio nulla è più come prima, noi non siamo più gli stessi ma tutti vogliamo che le cose siano “rimesse al loro posto” il prima possibile.

Napoli è la mia città, i napoletani sono i miei concittadini, il mio cuore, anche se da diversi anni vivo in altre città per lavoro, è sempre lì; Napoli è la mia casa ed il luogo dove voglio che crescano i miei figli.

Ho quindi il desiderio ed il dovere di fare tutto quanto mi è possibile per contribuire a “rimettere a posto le cose”: dobbiamo ricostruire la Città della Scienza!

Quello che ho saputo fare meglio nella mia vita è tirare calci ad un pallone ed allora gli ultimi che tirerò dovranno servire a qualcosa di importante. La mia partita di addio al calcio sarà un grande evento che contribuirà a raccogliere fondi per centrare questo obiettivo.

Nei prossimi giorni chiamerò a raccolta tutti i grandi campioni con e contro i quali ho giocato perché vengano al San Paolo una sera del mese di maggio e scendano in campo con me. Desidero che i ragazzi con i quali ho condiviso gioie e delusioni, con i quali ho combattuto epiche battaglie sui campi di gioco, siano al mio fianco a combattere ancora una volta, per una giusta causa.

Sono certo che offriremo un grande spettacolo al quale i napoletani, e non solo loro, non vorranno sicuramente mancare, sapendo che con l’acquisto del biglietto daranno il loro contributo a “rimettere a posto le cose”.

Nei prossimi giorni interpellerò le istituzioni ed il Napoli Calcio per avere la loro indispensabile collaborazione alla riuscita dell’evento, che a breve presenterò nei suoi dettagli.
Molte iniziative sono già in corso e so che molte altre sono in via di definizione, il calcio è lo sport nazionale e quando accadono cose del genere deve, senza esitazione, fare la sua parte.

Noi che di calcio abbiamo vissuto e viviamo abbiamo l’obbligo di andare in prima linea a combattere per le giuste cause.

Io non so chi abbia causato questo disastro, altri hanno il compito di scoprirlo e punire i colpevoli, ma lo sport ha alimentato la mia innata caparbietà e sono intenzionato ad usarla tutta quanta per fare la mia parte e impegnarmi perché a Napoli sia restituita una cosa preziosa che le è stata tolta.

Fabio Cannavaro

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CANNAVARO & FRIENDS

for the Città della Scienza

The La Città della Scienza (City of Knowledge) has burned down and now let’s play to rebuild it! I thought about this when I learned of the disaster that happened in Bagnoli.

We didn’t plan to put together an event for my farewell to football but the fire on 4 March changed matters!

After this serious situation, nothing is as it used to be. We are not as we used to be but all of us want that things are ‘put back in their place’ as soon as possible!

Naples is my city; Neapolitans are my fellow citizens. My heart, even if for many years I have lived in other cities for my work, remains there. Naples is my home and is the place where I want my children to grow up. I therefore have the desire and obligation to do everything that is possible by me to contribute ‘to put things back together’: We have to rebuild La Città della Scienza!

What I have known best in my life is to kick a ball and therefore the last ones that I kick will have to help out something important. My farewell game will be a great event that will contribute to raise funds to achieve this objective.
In the upcoming days, I’ll call to bring together all of the great champions I played with and against. Because they’ll come to the San Paolo one night in the month of May and they’ll walk out on the pitch with me. I would like men with whom I’ve shared joys and disappointments and with whom I fought epic battles on the playing field. They will be at my side to fight another time for a good cause.

I am certain that we will provide a spectacular event for the Naples fans and not only them. They will surely not want to miss out knowing that with the purchase of a ticket, they will be giving their own contribution “to put things back in place.”

In the upcoming days, I’ll get in touch with organizations and Napoli Calcio (Football Club) to have their indispensable collaboration for the success of this event. Shortly thereafter, I’ll present the details. Many initiatives are already in place and I know that many others are being defined. Football is the national sport and when things of this nature occur, you must, without hesitation, do your part.

Those of us in football who have experienced, and still experience it, have the obligation to go to the front of the line to fight for good causes.

I don’t know who caused this disaster. Others have the task to discover and punish the guilty parties. But sport has nourished my innate stubbornness and I mean to use all of it to do my part and engage myself. Because a precious thing that was taken from Naples will be rebuilt.

Fabio Cannavaro

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